Regione del Veneto for Bataclan

Regione del Veneto for Bataclan

Tutto il mondo – e in particolare le nuove generazioni – devono fare i conti con lo spettro incombente del terrorismo. Da molte parti, oramai, si sente parlare di: “Paese Globale in guerra”. Per questa ragione, lo stand della Regione del Veneto di quest’anno vorrebbe invitare ad una riflessione sul significato della vita e del lavoro nel mezzo di questi tempi angoscianti.
Al centro dell’allestimento fieristico proprio questo messaggio: occorre abituarsi all’idea che la vita e il lavoro, per un periodo piuttosto lungo, debbano essere progettati e pensati in tempi di guerra.

Come provocazione, per far capire ai ragazzi – viziati dalla dilagante spersonalizzazione delle relazioni umane, personali e lavorative – che l’era digitale non può mai essere scissa dalla vita reale, dalla natura insopprimibile del corpo e della mente umana, da intendersi senza filtri né protesi artificiali, verrà utilizzato lo strumento più sofisticato, il “più virtuale e irreale”: la cosiddetta realtà aumentata. Una maschera digitale e un paio cuffie per il sonoro, una volta indossati, immergeranno i visitatori in una realtà aumentata fatta di immagini e suoni a trecentosessanta gradi che li trasporteranno in un gioco di virtualità assai realistica: mondi lontanissimi, paesi e luoghi distanti anni luce dalle nostre abitudini ed esperienze quotidiane.

Attraverso questo tipo di simulazione i giovani visitatori rivivranno la serata del 13 novembre 2015 all’interno del Bataclan di Parigi, nel momento in cui nella sala concerti fecero irruzione alcuni terroristi armati di fucili a pompa, bombe a mano e cinture esplosive.
All’interno dello stand, i visitatori, dotati di visore e cuffie, si troveranno al centro di un breve film che li coinvolgerà attraverso una narrazione “in soggettiva”: chi lo sta guardando è il protagonista di ciò che sta per accadere. Per tutto il tempo della loro immersione, insomma, rivivranno esattamente gli agghiaccianti momenti che hanno vissuto i ragazzi del Bataclan e di altri luoghi profanati dal terrorismo.

Una volta svestiti dai visori, gli avventori si troveranno in un luogo completamente diverso dal buio inquietante in cui erano entrati. Le luci saranno accese e le guardie del corpo e della sicurezza che li avevano accolti all’ingresso si saranno tramutate in quelle del Lavoro e del Futuro indossando una tuta da meccanico, il camice d’un medico, la toga di un giudice, il grembiule d’un salumiere, il papillon di un cameriere, il berretto d’un pasticciere, ecc.