La tecnica per crescere. L’Emilia-Romagna  presenta la Rete Politecnica

La tecnica per crescere. L’Emilia-Romagna presenta la Rete Politecnica

La Regione Emilia-Romagna partecipa a JOB&Orienta 2016 per presentare la Rete Politecnica, il segmento dell’infrastruttura educativa e formativa regionale ER Educazione Ricerca nato con l’obiettivo di valorizzare la cultura professionale, tecnica, tecnologica e scientifica e di intercettare e rispondere in modo tempestivo ed efficace alle richieste di competenze del sistema produttivo emiliano-romagnolo.
Lo stand (Percorso Argento – Formazione Professionale) è dedicato in particolare agli ITS-Istituti Tecnici Superiori, scuole di tecnologia che realizzano percorsi biennali post diploma per formare tecnici superiori in grado di inserirsi nel sistema economico-produttivo portando nelle imprese competenze altamente specialistiche e capacità d’innovazione.
Una rete nata nel 2011, che oggi conta 7 Fondazioni ITS – ciascuna costituita da scuole, enti di formazione, università e imprese, molte delle quali leader di mercato a livello internazionale – e che in cinque anni ha realizzato 76 percorsi e formato 800 giovani, di cui il 77,5% ha trovato un’occupazione entro un anno dal diploma.
Nei tre giorni della manifestazione, formatori, studenti e diplomati delle Fondazioni ITS saranno presenti a turno per illustrare ai giovani visitatori della fiera le opportunità offerte da questo segmento dell’infrastruttura educativa regionale. Un’offerta formativa che nell’anno in corso conta 16 percorsi, programmati dalla Regione in 12 diverse sedi su tutto il territorio, cofinanziati da risorse nazionali, regionali e dal Fondo sociale europeo.
Le specializzazioni previste in Emilia-Romagna – Meccanica, meccatronica, motoristica e packaging; Mobilità sostenibile; Nuove tecnologie della vita; Agro-alimentare; Industrie creative; Turismo e benessere; Territorio, energia, costruire – sono infatti l’esito di una programmazione regionale che, in attuazione della Strategia regionale di Innovazione per la Specializzazione Intelligente, intende ripensare il territorio nel nuovo contesto globale investendo sul capitale umano e su una rete ad alta capacità costituita dalle istituzioni educative e formative, dalle università, dai centri di ricerca pubblici e privati, dai Tecnopoli, dai laboratori di ricerca industriale, dai centri per l’innovazione, dalle Aree S3, dagli incubatori e dai fablab.