IL SUCCESSO DEL SISTEMA DUALE PASSA PER LA SPERIMENTAZIONE

IL SUCCESSO DEL SISTEMA DUALE PASSA PER LA SPERIMENTAZIONE

Sono cresciuti del 12% i contratti di apprendistato di primo livello, stipulati tra gennaio e agosto 2016, rispetto al pari periodo del 2015. L’incremento è il frutto della sperimentazione del sistema duale italiano, lanciata proprio a JOB&Orienta lo scorso anno, che ha visto il coinvolgimento di 300 selezionati centri di formazione professionale.

I primi significativi risultati sono stati evidenziati nell’ambito di JOB&Orienta. La seconda giornata del salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro ha puntato infatti i riflettori sul sistema duale quale modello strategico di formazione professionale 50%-50% fra scuola e lavoro, voluto dal Governo per favorire l’occupazione e contrastare la dispersione scolastica. Non a caso il filo conduttore di questa 26a edizione, “Imparare lavorando: in Italia si può”, riprende il motto della campagna di comunicazione avviata lo scorso gennaio per promuovere la sperimentazione nazionale del sistema duale, che ha riservato per l’appunto in maniera esclusiva ai giovani dei centri di formazione professionale la possibilità di conseguire in assetto di sistema duale una qualifica e/o un diploma professionale. Due gli strumenti a disposizione: oltre all’apprendistato di primo livello (che porta al conseguimento di un titolo di studio, con 500 ore di formazione annue in impresa), anche i percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro “rafforzata” (minimo 400 ore annue) inclusa l’impresa formativa, vera e preziosa esperienza professionale che permette ai ragazzi di imparare sul campo il “mestiere”.
Fotografando la diffusione della formazione in apprendistato, un altro dato appare particolarmente interessante: a fronte della variazione su base nazionale dei contratti di apprendistato di primo livello, cresciuti in numeri assoluti da 4.660 a 5.230 nei primi otto mesi del 2016, si rileva una diminuzione pari al 10%, nel medesimo periodo, per la  terza tipologia di apprendistato, ovvero quella relativa all’alta formazione e ricerca (con i contratti calati da 364 a 320).